Cyber Kibbutz

Il mondo sta cambiando.  I concetti legati al lavoro si stanno trasformando. Alcuni fattori legati al mercato dei cellulari, delle auto senza guidatore e delle esigenze dell’intelligenza artificiale hanno fatto iniziare nel 2017 una rivoluzione tecnologica.

Cyber Kibbutz vuole creare un laboratorio virtuale, e non solo,  per aiutare  i ragazzi ad entrare in questa nuova cultura tecnologica con il fine di utilizzarla all’interno di nuove visioni legate al mercato del lavoro.  Cyber Kibbutz non ha fini di lucro ma vuole soltanto creare un punto di orientamento culturale e lavorativo per i ragazzi di oggi.

Tecnologie potenti e complesse che se insegnate di fatto semplificano molte cose. Morfismi sociali che se spiegati offrono possibilità professionali infinite.  Cyber Kibbutz vuole anche essere una bussola per aiutare l’orientamento dei giovani mostrando che quello che di fatto sembra complesso è in realtà una grande opportunità.

All’interno di Cyber Kibbutz, la collaborazione è l’elemento chiave che permette di ottenere maggiori risultati nel tempo e che abilita il cambiamento culturale nei team di sviluppo e non. È stato dimostrato che quando le persone hanno l’opportunità di lavorare insieme, accadono grandi cose: il lavoro è più rapido, emergono nuove idee e il modo in cui costruiamo il software cambia radicalmente.

 

Per Cyber Kibbutz orientato all’ evoluzione si intendono tutte le tecnologie e scienze le quali vanno dalla genetica, filosofia, psicologia, informatica, sicurezza e prodotti.

Un occhio di riguardo è verso l’intellligenza artificiale, deep learning, machine learning e sicurezza informatica.

Il deep learning e la sicurezza informatica stanno convergendo al fine di creare prodotti intelligenti che sappiano adattarsi alla rete scoprendo intrusioni o modalità atipiche di pacchettizzazione.

Il Machine Learning sarà una delle tecnologie che definirà il 2018, portando il cambiamento più evidente nel modo in cui viviamo e lavoriamo mai verificatosi dall’avvento di Internet.

Del resto il Machine Learning è ovunque. È nei software dei nostri smartphone, è nelle nostre automobili, nelle nostre case e nei software che usiamo al lavoro per accedere alle informazioni, prendere decisioni migliori e più informate con maggiore rapidità.

Secondo Gartner, le tecnologie di Intelligenza Artificiale saranno presenti “praticamente in ogni nuovo prodotto software” entro il 2020: questo è quindi un momento entusiasmante e potenzialmente decisivo per chi si occupa di software ed è un bivio cruciale per le aziende che li comprano.

Infatti, mentre il pubblico si occupa di robot e auto a guida autonoma – aree che saranno comunque certamente in grande sviluppo nei prossimi anni – il Machine Learning sta cambiando il mondo intorno a noi in modo significativo, adesso.  La sua capacità di ridurre in modo estremo i tempi decisionali e migliorare l’efficienza delle nostre scelte può sembrare qualcosa di poco sensazionale, ma è proprio quello che ne fa una tecnologia in grado di definire una nuova era.

Le aziende che sfruttano il potere del Machine Learning faranno passi avanti in breve tempo, grazie alla velocità e all’efficienza dei processi decisionali che esso consente. Nessuno può permettersi di stare ad aspettare: chi lo farà resterà indietro.

La bellezza del Machine Learning è che i suoi usi sono quasi illimitati. Dove c’è valore nel poter analizzare rapidamente e derivare comprensione dai dati, ecco che ha un ruolo da giocare. Dove c’è valore nell’identificare trend o anomalie in vaste quantità di dati, può avere un effetto trasformativo: pensiamo alla ricerca in ambito clinico, ma anche alla compliance, alla sicurezza.

Proprio adesso, ad esempio, il Machine Learning sta già rivoluzionando il servizio ai clienti!  In qualsiasi azienda che lavora con i consumatori, un grande numero di richieste ricade entro un numero limitato di categorie. Molte sono facili da prevedere, ed è facile dare loro risposta usando chatbot alimentati da un Machine Learning che rifinisce e migliora la loro capacità di rispondere accuratamente ai clienti. Ciò riduce i tempi d’attesa, le frustrazioni e rende le aziende più efficienti. Inoltre, libera tempo che gli operatori del servizio clienti possono usare per gestire meglio e più problemi, soprattutto quelli che richiedono un intervento umano.

Questo ultimo esempio ha anche un altro pregio: rende in modo più tangibile che mai come il Machine Learning migliora il modo in cui le persone lavorano. Non sostituirà completamente le persone, potrà rendere le persone più brave a fare ciò che fanno.

Se c’è un rischio nel Machine Learning, è quello di ignorarlo. Il 2018 dovrebbe essere l’anno in cui le aziende si impegnano a esplorarlo e liberarne il valore, se ancora non l’hanno fatto.